Facebook diventa Meta. Metaverso di nome… ma di fatto?

Facebook oltre il Metaverso

Continuerà a essere Facebook, ma si chiamerà Meta, come metaverso. È questo l’ultimo cambiamento, in ordine di tempo, della “Galassia Zuckerberg”.

La nostra mission rimane la stessa, connettere le persone“, ha tenuto subito a precisare il fondatore del social network della “Grande Effe”, ma tutti ci stiamo chiedendo quanto e come cambierà la vision.

D’altra parte, la scelta del nome ha dato a tutti noi indizi immediati. La parola ‘meta’ deriva dal greco ‘oltre’. C’è sempre altro da costruire, c’è sempre la possibilità di andare – e di vedere – oltre. E questo è strettamente legato agli obiettivi di Zuckerkerg: “Ora abbiamo una nuova visione: contribuire a dare vita al metaverso“.

Il metaverso di Facebook: che avventure ci aspettano?

Vivere il metaverso renderà possibile vivere un’esperienza anziché guardarla? L’idea è quella di creare una piattaforma sempre più immersiva, dove poter concretizzare (quasi) tutto ciò che si immagina.

Ma che probabilità ci sono che tutto ciò si realizzi e che il riposizionamento strategico di Meta-Facebook abbia successo?

Facebook non è più il social network della crescita costante, anche se rimane largamente il più diffuso; negli anni la sua reputation è diminuita molto per le problematiche legate al trattamento dei dati personali, alla mancanza di censura o all’opposto all’eccesso di censura.

Facebook non è né il primo né l’ultimo colosso ad aver vissuto una involuzione, dopo aver dominato per anni il suo mercato. Basti pensare a brand come Kodak, IBM o Nokia, che non hanno tratto alcun vantaggio dai cambiamenti epocali dei loro mercati, anzi.

Rebranding o Brand Trust?

Ancor prima di un nome nuovo e di un brand nuovo (per approfondire clicca qui), Facebook avrebbe forse bisogno di ritrovare fiducia dei suoi utenti, grazie a regole chiare e a una comunicazione trasparente. Distogliere l’attenzione dai problemi non è mai una buona idea. Va bene guardare al futuro, ma partendo da basi solide. E Facebook sembra averle perse negli ultimi anni.

L’investimento, economico e non solo, di Zuckenberg è grande, almeno tanto quando la scommessa sul successo di questa operazione e del cambiamento del modello di interazione.

Siamo pronti? Ce la farà Zuckenberg? O Meta acquisirà un nuovo, ulteriore significato, per cui “andare oltre” significherà anche “andare altrove”, cioè lontano da Facebook?

Ai posteri (ma non troppo) l’ardua sentenza.

Federica Zacchi