Non basta un bel disegno per essere un buon marchio.

Janoff si mise al lavoro, giocando sulla dicotomia di una complicata azienda di elettronica che aveva il nome di un semplice frutto. Immaginò il progetto di arguzia e tolse il morso alla mela, pose strisce multicolori che rappresentavano le barre di prova degli schermi dei computer, pensando a una visione futura. Approvata subito l’unica proposta finale presentata, lavorò sempre con il team per declinare il progetto integrato con le rivoluzionarie idee. Oggi lo stesso Janoff girando per aeroporti vede con soddisfazione mele luminose su piccoli portatili, ma se Apple non fosse diventata una grande azienda, il grande logo di Janoff potrebbe essere svanito nell’oblio.

Un buon marchio, da solo, non basta: gran parte del suo successo è racchiuso in fattori esterni, in particolare il destino dell’azienda stessa. Tutti noi abbiamo negli anni progettato marchi bellissimi, clamorosamente finiti in archivio insieme all’epilogo dei progetti imprenditoriali: reti televisive, profumi, gelati,… Che cosa possiamo fare, quindi, poveri creativi per vedere il successo dei nostri lavori? Studiare, progettare, fare consulenza marketing ai nostri partner clienti, perché il loro successo sarà il successo del nostro progetto. In una parola, fare progetti di branding, non solo disegni: uno spessore, di strategia e valore, decisamente più alto.

Inoltre, è stata prorogata al 06 maggio 2020 la deadline per presentare le domande per il finanziamento europeo marchi +3.

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