Tiktok, perché tutti lo cercano…?

Negli ultimi mesi sembra essere esplosa una vera e propria TikTok-mania, che ha creato anche i primi schieramenti e stereotipi.

C’è chi ha definito TikTok come il nuovo Instagram e chi, invece, rivede in TikTok la stessa capacità di evoluzione di Snapchat: poche potenzialità, limitate a un trend del momento.
Con oltre 800 milioni di utenti attivi al mondo e di età media compresa tra i 16 e i 24 anni (la Gen Z) ad Agosto 2019 TikTok è stata l’App più scaricata al mondo.

Può essere il social su cui scommettere nel 2020? E quali sono le possibilità per i brand? Vediamolo insieme.

TikTok che cos’è?

È un social network presente in più di 150 Paesi e tradotto in 75 lingue.
Lanciato in Cina nel 2016 col nome Musical.ly, è stato successivamente modificato e diffuso nel 2018 nel resto del mondo.
Prevede la realizzazione e condivisione da parte degli utenti di short video della durata tra i 15 e i 60 secondi su una base musicale scelta tra le numerose disponibili nel social.
La versione originale Cinese è conosciuta col nome di Douyin e oggi è di proprietà del gruppo ByteDance.
In Italia gli utenti attivi sono già 2,4 milioni che lo usano per ca 35minuti al giorno. La maggior parte di loro è sotto i 15 anni e il 65% è donna (fonte: Osservatorio sull’influencer marketing di Buzzoole).

La forza, o meglio la scommessa, di questa piattaforma, la si evince dalla mission:
“TikTok is the leading destination for short-form mobile video. Our mission is to inspire creativity and bring joy.”

Come funziona TikTok?

L’applicazione è disponibile e scaricabile sia per Apple che per Android.
La creazione del proprio profilo è molto semplice, servono un nome utente e una password. Una volta loggati ci ritroveremo nella Home, che si suddivide in due parti:

Seguiti, dove sono riportati i video degli utenti che seguiamo;
Per te, dove sono presentati i video che, secondo la piattaforma, potrebbero interessarci o i contenuti in quel momento virali. Questa sezione va considerata come l’Esplora di Instagram.

Per creare il nostro primo video basta premere su [+] e iniziare a registrare.

Uno dei punti di forza di questo social è rappresentato dalla possibilità di editare i contenuti direttamente nell’app. Libero sfogo quindi a tagli, correzioni, filtri e, ovviamente, musica.
L’ultimo step prima della pubblicazione prevede l’inserimento di hashtag e una brevissima didascalia.

A questo punto sorge spontanea una domanda: “Come faccio a scegliere gli hashtag giusti per il mio video?”
Nella sezione Scopri si possono monitorare gli hashtag delle challenge in trend, che vengono aggiornati settimanalmente.

Hashtag, Challenge e Duet

Uno degli obiettivi, o delle informazioni normalmente più cercate in rete, dopo essersi iscritti al social network è: “Come faccio a crescere su TikTok?”

Premesso che la ricetta del successo e della crescita su TikTok resta ancora da convalidare, ecco i nostri suggerimenti pratici che permettono di vivere al meglio la propria User Experience nell’App.
Le tre parole chiave della pozione sono: Hashtag, Challenge e Duet.

Proprio come su Instagram, anche su TikTok, gli hashtag ricoprono un ruolo molto importante perché, oltre a categorizzare un contenuto e permettergli di indicizzarsi tra i popolari, ti permettono di trovare le Challenge.

Una Challenge è una sfida a cui possiamo decidere di partecipare e che, solitamente, ha delle regole da rispettare: uso di un filtro, di un suono o di entrambe le cose a cui si aggiunge una particolare coreografia da ripetere. Partecipare ad una di queste sfide significa scatenare la propria creatività e fantasia, infatti, solitamente i contenuti più divertenti e interessanti diventano virali, raccogliendo così migliaia di interazioni suddivise in: commenti, like, invii, views e nuovi followers. In Italia, quest’anno sono state lanciate 280 Challenge e tra le più note degli ultimi mesi troviamo: #lookatme con 202,9 milioni di contenuti realizzati o #wasabisong con 137.2 milioni.
Duet invece è la funzione che permette di realizzare un duetto tra il nostro video e uno già pubblicato da un altro utente che seguiamo.

Come può un brand realizzare Adv su TikTok?

Il primo step per realizzare un Adv su TikTok è quello di creare un profilo su TikTok Ads dove, dopo aver compilato un form, dovremo attendere l’ok di un referente del social. Configurato l’account accediamo alla Dashboard e, da Create, iniziamo a definire il nostro obiettivo, il pubblico che vogliamo raggiungere e il posizionamento se solo su TikTok, o anche su una delle altre app del gruppo, come News Republic o BuzzVideo.
Al momento, il budget minimo giornaliero che possiamo investire è di 20 dollari e di 500 dollari totali per campagna.
La parte più creativa della creazione di una campagna, a questo punto, è la scelta del formato e la tipologia di Ads che vogliamo realizzare con: immagini o video verticali, orizzontali o quadrati.

A seconda dell’obiettivo da raggiungere e del contenuto da veicolare, possiamo scegliere tra diverse opzioni di ADV:

• In Feed Video: il video, tra uno scroll e un altro, verrà mostrato nello streaming video degli utenti.
Hashtag Challenge: creazione di un hashtag che invogli gli utenti a partecipare es: #diconodime lanciata qualche giorno fa da Fanpage.it o #KeepItVigorsol.
Hashtag Challenge Plus: uguale alla hashtag challenge, ma permette di aggiungere un link esterno o a un’area Discover in cui acquistare il prodotto.
Brand Takeover: l’utente visualizza l’adv all’avvio dell’app. Es: Spotify con il wrapped 2019.
Branded Lens: il brand crea un filtro che gli utenti possono usare nel proprio video, ad esempio #PandoraMe lanciato da Pandora o la #RibsDance lanciata da Roadhouse.
Top View: visualizzabile nei “Per te” e contenente una CTA.

Esserci o non esserci?

Sul versante aziende si registra per ora molta curiosità insieme a molta cautela. La maggior parte preferisce comperare spazi pubblicitari nativi per saggiare il terreno (video o challenge) oppure sperimentare campagne di influencer marketing.

Se sei un Brand, prima di porti la fatidica domanda: “Devo esserci?”, ti consigliamo di analizzare il tuo pubblico di riferimento perché, oltre a sperimentare una delle tipologie di ADS citate sopra, presenziare senza avere il giusto prodotto potrebbe essere uno spreco di risorse.