World – Ritorno al piccolo

In molti si sono spostati, o stanno per farlo, verso una piccola dimensione (di quartiere o di provincia), che si afferma così sulla metropoli, perché offre servizi più competitivi e una migliore qualità della vita.

Di conseguenza molte metropoli stanno vivendo una spirale deflazionaria in cui nessuno guadagna.

NYC è sempre più una mela abbandonata e in certe aree, prima centralissime, ora si teme a uscire da soli. I prezzi stanno crollando ovunque e la città fatica a incassare le tasse necessarie a fornire servizi.
A Londra, Brexit e corsa allo smart working stanno svuotando gli uffici e la City rischia la desertificazione. Parigi già da qualche anno, al tempo degli attentati, ha iniziato a svuotarsi e ora lo smart working sta mettendo a dura prova La Défense. A Shanghai i piccoli quartieri stanno vivendo una nuova vitalità, grazie alle scelte di prossimità generate dalle attenzioni contro l’epidemia.

In Italia lo smart working ha preso anche il nome di South working, i lavoratori hanno svuotato le città del nord durante il lockdown e sono tornati nei paesi di origine, spesso al sud, dove tendono a rimanere. In tanti hanno disdetto gli affitti e abbandonato tutto ciò che permetteva all’economia di girare: palestre, bar, locali, negozi.

A che cosa porta questo cambiamento?
Due sono le strade: riorganizzare il concetto di metropoli, rifar vivere il mondo dal piccolo.

Nella prima linea, il sindaco di Parigi Anne Hidalgo sta cercando di rispondere a questo fenomeno con il progetto “la Ville du quart d’heure” ovvero un progetto di smart city in cui si possano raggiungere i propri interessi (ufficio, shopping, cultura, tempo libero) in soli 15 minuti. A piedi o in bicicletta.
Con l’aiuto della Sorbonne la Hidalgo potrebbe riuscire a stravolgere il concetto attuale di metropoli, favorendo i servizi di prossimità, così che ogni arrondissement diventerà autosufficiente… insomma come a Shanghai, ma fatto con un bel concept comunicato con corretta strategia di brand.

Nella seconda linea, la crescita dei servizi qualitativi mondiali, dalla Provinicia. Il mondo satellite allo spettacolo si sta spostando verso aree periferiche con maggiori opportunità, grandi ristoratori sono sempre più presenti in provincia, dove si trovano sempre più manifestazioni culturali di livello. Insomma in periferia le opportunità aumentano e proprio questa mattina, passeggiando in spiaggia a Cesenatico con il fido bassotto Barney, pensavo agli impegni della giornata con Shanghai, Milano, Parigi e Treviso: una visione globale, dal piccolo punto dove abbiamo scelto di vivere. Bene.