World – Come cresce la coscienza aziendale: Le Bcorps

Quale sostenibilità / responsabilità?
Negli anni Ottanta il Rapporto Brundtland della Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo identificò la sostenibilità come “la soddisfazione dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”.

Nel 2001 l’Unione Europea definì la responsabilità sociale come “integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate”.

Da queste due dichiarazioni si capisce che, per essere riconosciuti come “sostenibili”, non sia sufficiente una certificazione tipo l’ISO 14001 o realizzare iniziative filantropiche con cui restituire parte del profitto realizzato. O, ancora, redarre documenti quali il codice etico o il bilancio di sostenibilità. Al contrario, questi sono spesso visti come trucchetti volti a costruire un’ ingannevole immagine positiva dell’operato aziendale.

La sostenibilità in azienda è una sfida di più ampio respiro, che chiede cambiamenti nel modo di operare quotidiano, prestando attenzione agli aspetti sociali e ambientali soprattutto in quelle attività che stanno alla base della generazione di risultati economici: identificare strumenti organizzativi che permettano ai propri lavoratori di crescere professionalmente, contribuire con il proprio comportamento alla tutela dell’ambiente e conciliare adeguatamente i propri impegni lavorativi e familiari; assicurarsi che i fornitori nei propri cicli produttivi rispettino l’ambiente e garantiscano un adeguato trattamento dei propri lavoratori.

Essere sostenibile non significa rinunciare a generare valore economico a vantaggio degli azionisti. Senza di esso infatti l’azienda non disporrebbe delle risorse per operare.

Le tre dimensioni della sostenibilità:

  • Sostenibilità ambientale significa tutelare l’ambiente e il rinnovamento delle risorse naturali.
    Da un punto di vista aziendale comporta un impegno nel ridurre al minimo i danni provocati dalle attività produttive.
  • Sostenibilità sociale vuol dire garantire condizioni di giustizia, salute, equità e benessere per le persone sul posto di lavoro. Con attenzione al territorio in cui si opera.
  • Sostenibilità economica corrisponde alla capacità di generare profitti. Tale caratteristica mette l’azienda nelle condizioni per poter continuare a operare e soddisfare una molteplicità di bisogni.

Quando si parla di sostenibilità aziendale queste tre dimensioni sono tra loro complementari. Solo attraverso la loro gestione integrata l’azienda diventa capace di generare valore nel tempo, per sé e per una molteplicità di interlocutori.

Quale certificazione?
La certificazione B Corp® è, a oggi, la certificazione più accreditata e completa.

È diffusa in 71 paesi ed è rilasciata alle aziende da B Lab, un ente non-profit internazionale.
Per ottenere e mantenere la certificazione, le aziende devono raggiungere un punteggio minimo su un questionario di analisi delle proprie performance ambientali e sociali. La certificazione B Corp® si applica all’intera azienda: comprende tutte le linee di prodotto o servizio e tutte le aree aziendali.

Questa certificazione identifica le imprese (cosiddette Bcorps) che, convinte che la propria finalità non si esaurisca nel perseguimento del profitto, lavorano per massimizzare il proprio impatto positivo verso i dipendenti, le comunità in cui operano e l’ambiente, usando il business come forza rigeneratrice per la società e per il benessere del pianeta.

Si contano in Europa 600+ B Corp® certificate, tra cui 100+ sono in Italia dove, per iniziativa del movimento delle B Corp® è stata introdotta la forma giuridica di Società Benefit.

Quali sono i vantaggi di ottenere una certificazione Bcorp?

  • Accrescere la propria reputazione
  • Attrarre talenti
  • Attrarre capitali
  • Migliorare i risultati economici

I talenti scelgono le aziende che hanno un impatto positivo
I Millennial rappresentano il 50% della forza lavoro, che diventerà il 75% entro il 2025. Il 77% di loro afferma che “lo scopo dell’azienda è parte fondamentale del motivo per cui hanno scelto di lavorare lì.”

Gli investitori sono attratti dall’impegno verso la sostenibilità
Gli investitori sui mercati azionari sono sempre più attenti alla governance sociale e ambientale. Anche perché le aziende con pratiche di sostenibilità robuste raggiungono una migliore performance operativa che si traduce in migliori profitti.

Le informazioni non finanziarie sono diventate fondamentali
“Il 64% degli investitori ritiene che le imprese non siano adeguatamente trasparenti in merito ai rischi non finanziari e quasi la metà degli investitori esclude determinati investimenti sulla base di informazioni non finanziarie.”

Alcuni nomi

  • Chiesi Farmaceutici, la più grande B Corp e Benefit Corporation in Europa
  • Assimoco S.p.A., prima Compagnia di Assicurazioni certificata B Corp e Società Benefit in Italia.
  • Fratelli Carli, Olio d’oliva e prodotti gastronomici
  • Alessi (Design italiano per la casa)
  • Davines (gruppo italiano nel settore della cosmetica professionale
  • Nativa, Innovazione sostenibile e prima B Corp® in Italia.
  • Treedom, Sistemi di compensazione energetica.
  • D-Orbit, Sostenibilità nel settore spaziale.

Fonti:

  • Matteo Pedrini e Maria Cristina Zaccone
  • Deloitte Millenial Survey 2016
  • Ernst & Young, Global Survey of Institutional Investors, 2015