World – Megatrend che intrigano

1) The Health economy, are you ready for that?

La Pandemia in corso lascia obbligatoriamente dei segni. Uno di essi è la crescita di una nuova “health economy”: i consumatori si aspettano che ogni brand dia un proprio contributo, prendendosi a cuore la salute dei propri clienti e dando priorità al loro benessere fisico e mentale.
case history: Cleanse EX, un produttore asiatico di gel antibatterico naturale ha avuto un problema di approvvigionamento di bottigliette del gel.
Ohishiya, un produttore di salsa di soia, ha avuto al contrario un surplus delle mini bottigliette a forma di pesce in cui vendeva la propria salsa. I due si sono uniti per offrire una soluzione creativa che ha avuto un grande impatto tramite il progetto #SafeHandFish: bottigliette a forma di pesce contenenti gel sanificante sono state donate a ristoranti e organizzazioni di delivery.

2) Creative Challenge, i brands usano la creatività per coltivare community

Nell’era del ‘personal branding’ è la creatività a garantire un vero status. Questo è particolarmente vero in piattaforme come TikTok, in cui i Tiktokers che hanno raggiunto la fama ispirano gli altri a cimentarsi a loro volta nella creazione di contenuti.
I brand stimolano i consumatori a diventare creativi, lo fanno a scopo di engagement, ma anche per lavorare insieme verso obiettivi condivisi, per educare e informare il pubblico e costruire in tal modo delle communities, in cui il ruolo dei consumatori evolve da passivo ad attivo.
case history: lo scorso Ottobre Eat Just ha aperto a Shanghai un innovativo hub culinario vegano. Eat Just, l’inventore di “Just Egg”, un sostituto vegano delle uova, ha chiamato alcuni top chef a tenere lezioni di cucina in cui venivano usati prodotti del brand. Allo stesso momento lanciava un miniprogram su WeChat, che i consumatori potevano usare per iscriversi alle lezioni, solo alcune delle quali erano gratuite.

3) Virtual Concierges, ovvero come portare a casa della gente l’esperienza in-store

La Cina, con un valore stimato di ca 1.100 miliardi $, è il maggior mercato online del mondo. Il triplo rispetto agli USA, che è il secondo. Non sorprende pertanto che alcune delle maggiori innovazioni nell’E-com siano state sperimentate dai retailers cinesi.
Nel 2021 i consumatori Cinesi richiedono già che i brand sappiano offrire online lo stesso livello esperienziale, se non addirittura superiore, di quanto offrono nei negozi fisici. Questo è ciò a cui si dovrà puntare ovunque.
case history: a ottobre, il produttore Malese di birra “Tiger Beer Malaysia” ha lanciato il Tiger Street Food Virtual Festival, un’esperienza online di food festival che poteva essere goduto direttamente da casa. I visitatori creavano un proprio avatar personalizzato dopodiché iniziavano ad aggirarsi per le strade virtuali del festival e a vistare i vari stand 3D che lo popolavano. In ognuno di questi stand gli abitanti di Kuala Lumpur, Selangor e Penang potevano ordinare street food e birra, e farseli recapitare a casa.

4) Greens by numbers

Nel 2021 la sostenibilità delle aziende sarà pesata e valutata con l’attenzione crescente verso le problematiche ambientali: i brand dovranno fornire grande trasparenza sul proprio essere eco-friendly. I consumatori, stanchi di generici greenwashing e false promesse, cercano brand capaci di esprimere la propria eco-sostenibilità in numeri.
Non importa che tali numeri siano perfetti, sapranno comunque raccontare molto di più del vostro impegno ecologico rispetto a un altro prodotto ancora imballato con carta riciclabile.
case history 1: L’etichettatura eco risale al 2007 quando Tesco, la famosa catena di GDO inglese, annunciò che avrebbe etichettato tutti i propri 70.000 prodotti con una etichetta che ne mostrasse l’impronta ambientale. Tesco ha portato a compimento il piano 5 anni dopo, citando costi e complessità del progetto. Oggi ci sono quantità enormi di dati disponibili sulle emissioni e molte più parti terze che aiutano a validarli.
case history 2: La BBC, insieme all’università di Oxford, ha sviluppato un “Foodprint Calculator” che è stato presentato a febbraio 2021. Gli users possono inserire una selezione di prodotti alimentari tante volte quante li consumano durante la settimana (massimo 7) per scoprire l’impatto ambientale delle loro scelte alimentari. Lo strumento mostra anche delle alternative per evidenziare come le scelte personali influiscano sulle emissioni.