Trend – Twitter: da 280 caratteri a …140 secondi audio

Prima 140, poi 280, infine di nuovo 140. Stiamo dando i numeri…di Twitter.

Nel corso degli anni, foto, video e GIF hanno permesso a chi utilizzava il social network dei 140 caratteri di aggiungere stile e personalità alle conversazioni. Abbiamo visto in seguito come l’apertura ai 280 caratteri abbiano permesso di sfruttare meglio il network non solo per l’informazione ma anche per interagire con altri utenti. Per alcuni però tutto questo non era ancora sufficiente: e così ecco la nuova funzione che aggiungerà un tocco ancora più ”umano” al modo in cui gli utenti utilizzano oggi Twitter: 140 secondi di voce. Questa funzione si chiamerà Spaces.

I tweet non saranno più gli stessi: gli utenti infatti potranno inserire la propria voce direttamente nel testo del messaggio in modo da poterlo condividere con tutti. Come funzionerà? In modo semplice e immediato. Basterà aprire il compositore dei tweet e toccare la nuova icona con lunghezze d’onda. A questo punto apparirà la foto del profilo con il pulsante di registrazione in basso: qui basterà toccarlo per registrare la propria voce. Una volta raggiunto il limite di tempo per il tweet di 140 secondi, automaticamente si aggiungerà un nuovo vocal e si creerà un thread.

Gli altri utenti vedranno il tweet vocale nella loro home. La riproduzione inizierà in una nuova finestra posta in una barra inferiore in modo da poter continuare ad ascoltarla mentre si scorre la pagina. Insomma, sarà possibile ascoltare il tweet mentre si fa altro e anche se si esce dalla popolare app.

Quali sono le prime reazioni degli utenti, considerando che la funzione dei tweet vocal è ancora in fase di sperimentazione?

C’è chi pensa che, dopo l’introduzione dei Fleets – vale a dire delle stories – i 140 secondi di audio siano un nuovo importante modo di interagire stando al passo con le ultime tendenze social. Basti pensare a Clubhouse…
C’è chi invece pensa che i vocal snaturino Twitter, la sua essenza e quella che dall’inizio è stata un segno fortemente identitario capace di distinguerlo da tutti gli altri social.

La versione in prova resta comunque ancora lontana da quella definitiva che dovrebbe prevedere maggiori strumenti di moderazioni per coloro che attivano la chat audio.
Vedremo che cosa succederà… e che cosa si twitterà!